Verso un nuovo piano infrastrutturale lombardo. Problematiche e modalità di finanziamento

Lo studio ha censito i fabbisogni infrastrutturali del territorio lombardo e i relativi fabbisogni finanziari e ha identificato le modalità di finanziamento dei vari comparti infrastrutturali. Ciò che ne emerge è un fabbisogno di investimenti in infrastrutture, nei settori Mobilità, Digitalizzazione, Servizi Ambientali, Energia e Sociale/Istituzionale, nel prossimo decennio, di circa 64 miliardi di euro. Un fabbisogno annuo, dunque, di oltre 6 miliardi di euro che deve confrontarsi con la capacità di spesa della PA, che nell’ultimo anno pre crisi (2008) è stata di circa 3 miliardi. La realizzazione di tali investimenti avrebbe un elevato impatto economico, occupazionale e anche ambientale. Si tratta di opere strategiche ma anche di piccole opere per i comuni. Le priorità? Strade, scuole, efficienza energetica e banda larga. Tali investimenti, tuttavia, dovranno essere necessariamente coperti attraverso modelli di finanziamento innovativi quali il PPP per attrarre capitali privati, e il pieno sfruttamento delle risorse comunitarie. Ma per attirare risorse occorrono progetti di “qualità”: tempi e costi prevedibili, solidità del general contractor, sostenibilità finanziaria, ripartizione dei rischi, strumenti contrattuali e di finanziamento standardizzati. Centrale, infine, risulterà il nuovo ruolo della PA: da soggetto “finanziatore” a “promotore” e “facilitatore”.